Un caffè per l'architettura Email



Che ci si riferisca ai circoli letterari del Settecento in cui si incontravano gli intellettuali, alla cerimonia etiope che si mette in scena in occasione della visita di ospiti o all'abitudine italiana all'espresso, da sempre il termine "caffè" indica un'occasione di socialità. Sarà così anche il 6 luglio quando circa 35 esponenti delle istituzioni culturali torinesi, invitati dalla Fondazione e dall'Ordine, e alcuni professionisti selezionati tra coloro che nelle scorse settimane hanno offerto un contributo alla riflessione si ritroveranno per discutere dell'opportunità di un evento culturale dedicato all'architettura a Torino, delle modalità con cui realizzarlo e della sua disseminazione.

Si farà ricorso alla tecnica del world café, una metodologia ideata nel 2008 dall'omonima associazione, che stimola l'interazione e la libera discussione tra i partecipanti che suddivisi in gruppi più piccoli affrontano i temi lanciati dal moderatore, sorseggiando il caffè e scrivendo sulla tovaglia. Al suono della campanella i partecipanti si ridistribuiscono tra i tavoli di lavoro per prendere parte ad una conversazione su uno degli altri temi all'ordine del giorno.

Il 6 luglio i lavori saranno guidati da Alessandro Bollo, Fondazione Fitzcarraldo, Luisella Carnelli, sempre di Fondazione Fitzcarraldo, e Daniela Ciaffi, Università di Palermo, Labsus, che discuteranno di tre argomenti principali:
L'audience development
: da sempre Architettura in Città vuole parlare con i cittadini e diffondere consapevolezza sul valore dell'architettura tra i non addetti ai lavori, un aspetto che dovrà ulteriormente essere sviluppato.
Il format del festival
: nelle prime cinque edizioni Architettura in Città si è basato su una struttura a rete con una sede principale e diversi satelliti, con attività direttamente organizzate dai promotori del festival e altre da partner culturali; il livello di centralizzazione o diffusione sul territorio e la dimensione della rete sono questioni al centro del confronto.
La sostenibilità e la progettazione del festival
: la capacità di un evento di reggersi sulle proprie gambe economicamente è un punto di forza fondamentale, che sarà affrontato in modo parallelo alla definizione della cornice del festival.

La presentazione di tre best practice: il Fuorisalone di Milano con Paolo Casati, Club to Club con Roberto Spallacci e il Festival delle Periferie con Federica Verona, offrirà lo spunto per le riflessioni di una giornata all'insegna della co-progettazione. Un momento di confronto a porte chiuse, ma sul quale sarete informati in tempo reale sui social network e con successivi approfondimenti attraverso il sito web.

28/06/16


Leggi anche

 
Copyright © 2011 Fondazione per l'architettura / Torino | Web Credit